L’arredamento nel seicento e lo stile Barocco

Il secolo XVII vede l’affermarsi incontrastato del Barocco, uno stile che rivoluziona le conquiste del Rinascimento, in cui alla compostezza e serenità classica, succede una più moderna passione. Dall’inesauribile fantasia gli artisti barocchi traggono ispirazione, liberi da dottrine classicheggianti. Le facciate dei grandi palazzi, ad esempio, si coprono dei più vari ornamenti: conchiglie, fiori, frutti, arabeschi, con una profusione senza limiti. Del resto, in questo secolo, essenziale è l’esteriorità, non c’è niente di intimo; le case sfoggiano pomposi saloni comunicanti, fatti per accogliere una folla di invitati e soprattutto per destare stupore e ammirazione. Le decorazioni in stucco invadono gli ambienti, eseguiti da genialissimi artisti, con effetti piacevolissimi, ma un pò pesanti e troppo esuberanti. A tutta questa magnificenza e pomposità spesso di aggiungono le ricche collezioni di oggetti antichi posti lungo i saloni, nei cortili o in apposite gallerie. Tutto questo denuncia una smania di esibizionismo, ma non possiamo non riconoscere agli artisti barocchi il merito di essersi saputi imporre con un linguaggio completamente libero e del tutto personale.

A questo secolo si associa la nuova e varia estetica del mobile, che serve ormai agli usi più complessi. All’armadio si unisce il comò per la biancheria e gli oggetti minuti, lo scrittoio e la libreria, tavolo e tavolini da notte; assistiamo ad una profusione di motivi, nel decoro, umani, vegetali ed animali: putti, fauni, satiri e ninfe; foglie, frutta e fiori; leoni, pecore e cervi, sfingi, cavalli marini e draghi. Oltre a ciò c’è un’incredibile sesseguirsi di dorature, intarsi in metallo, in madreperla, in tartaruga, in corno colorato, avorio, ebano e pietre dure, senza dimenticare i vetri di Venezia. Tutte le case sono invase da seggioloni dorati con imbottiture ricoperte di drappi preziosi. I letti si coprono di baldacchini, coperte, tendaggi, dove viene rappresentato tutto il fasto di questo secolo.

Tessuti, oggetti ed ornamenti vari

Le stoffe da tappezzeria raggiungono, in questo secolo, il limite massimo del loro fulgore, sia nei colori che nei disegni, come anche nella tecnica e nel tipo di materiale.Ma a poco a poco, i motivi si fanno sempre più pesanti, le tinte sovraccariche e i tessuti più volgari e dozzinali. Si assiste al decadere del gusto, e mentre diminuisce la richiesta della clientela locale, aumenta quella dei nuovi ricchi, che influenzano in maniera deleteria la produzione artistica. La lavorazione del ferro, invece, trova ispirazioni felici nelle nuove fogge degli alari, dei cancelli, delle roste per le porte e delle inferriate per le finestre. Nel seicento entra a far parte dell’arredamento anche l’orologio. Il suo quadrante è decorato con incisioni e miniature di alto valore artistico, la sua cassa è di rame, ferro lavorato ed anche argento o oro, ed è chiuso in ricchi mobili. Le cornici si arricchiscono a tal punto da superare spesso il valore dei dipinti che contengono. Anche la ceramica continua ad avere una notevole produzione artistica, trionfa la famosa maiolica di Savona(bianca e azzurra) e quella di Castelli che annuncia la ceramica di Capodimonte. L’arte del vetro, pur compiendo in questo secolo opere che stupiscono per la maestosità e per le tinte, deve cedere il passo al cristallo di Boemia, che va sempre più affermandosi.

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