Una “libreria non libreria”? intramontabili mensole

DSCN3110 DSCN3112Una famiglia composta di quattro persone, mamma, papà, e due figlie.  Un appartamento al primo piano nella periferia di Orvieto,  con gli ambienti molto grandi, e la difficoltà di riempirli senza  appesantirli di mobilio. Francesca, la mamma, mi ha chiesto un consiglio di restyling per la camera della figlia più piccola. Una bella camera grande,  dove al momento ci sono soltanto un letto e un armadio.

La  necessità è di una scrivania e libreria che diano una sensazione li leggerezza. Francesca non vuole la classica libreria chiusa a ripiani;  vorrebbe qualcosa di altrettanto contenitivo, ma arioso, non soffocante, da poter colorare con i libri, gli oggetti, le bambole e tutto quello che la figlia vorrà mettere.

 Il mobile basso è fissato ad L sulle pareti, con vari sportelli e ripiani,  completato da una penisola che forma la cassettiera e la scrivania,  sorretta da una gamba di bambù poggiata su una base rotonda.  La libreria in alto,  non è altro che una profusione di mensole a giorno sulle due pareti,  sorrette da canne di bambù e montate a spina di pesce.  La scelta delle canne di bambù è voluta per  contrastare le linee rigorose e classiche del mobile.  In ultimo, una piccola beccatella, dove poggiare dei vasetti per le matite, è fissata fuori riga rispetto alle mensole,  per spezzarne la linea dritta. Una volta finito il montaggio,  il risultato è di una “libreria non libreria” in continua evoluzione,  dove in primo piano ci sono i libri, gli oggetti, le bambole, quasi a far scomparire le mensole…………..proprio come voleva Francesca.

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