L’arredamento nel Medioevo

L’ARREDAMENTO NEL MEDIOEVO

Alto Medioevo

La decadenza dell’Impero Romano sembrò segnare, in Occidente, un arresto, anzi un regresso in ogni manifestazione d’arte. Con l’editto di Costantino, che rese ufficiale la religione di Cristo, gli influssi orientali si fecero sentire in Occidente, nelle chiese, nelle case e nell’abbigliamento. Comparvero ceramiche colorate, morbidi tappeti provenienti dalla Persia, le mani femminile crearono capolavori nei tessuti di seta. Dagli arabi gli occidentali appresero gli intarsi del legno con metalli e madreperla. La lavorazione del vetro produsse autentici capolavori ( vasi, bicchieri, piatti, anelli, bracialetti ecc). Ma in Occidente la minaccia delle invasioni barbariche arrestò il cammino dell’arte per quanto riguardava
il mobilio, che si riduceva quasi solo al letto e al cofano. Questo si verificò non solo in Occidente ma anche in Oriente nelle case bizantine, che però  si abbellirono di mosaici meravigliosi che possiamo ancora oggi ammirare nelle chiese di Ravenna. I bizantini raggiunsero anche una notevole perfezione nella lavorazione dell’avorio. L’arte bizantina trasformata e diffusa dagli arabi contribuì a formare in Spagna il tipico stile moresco, dal quale l’arte italiana apprese l’uso dei pavimenti a piastrelle. Soltanto Venezia, Ravenna, e la Sicilia, più direttamente esposte all’influenza dell’Oriente, si abbellirono di veri capolavori.

L’arredamento nell’epoca romanica

L’architettura  romanica nuda e austera creò al posto del ricco palazzo, il castello costruito a scopo di difesa, quasi monastico. A poco a poco però, il desiderio insito nell’uomo per il bello e la vita comoda, ebbero il sopravvento, l’uomo riprese a dare importanza all’estetica nell’arredare la propria casa. L’immagine sacra servì non solo a decorare le chiese ma anche le abitazioni. Tutto ciò che in una casa serviva per uso domestico, cominciò a raffinarsi e ad abbellirsi artisticamente. Sorgono vicino alle chiese e ai palazzi municipali, le ricche e comode dimore private dei cittadini arricchitisi col commercio e i traffci. I palazzi si arricchirono all’interno, con legni intarsiati e dipinti, ricche stoffe drappeggiate e caminetti in pietra, marmo e terracotta. I mobili, sempre per la neccessità di fuga, continuarono ad essere solo quelli necessari. La sala da pranzo continuava ad avere soltanto la tavola che veniva smontata ogni volta alla fine del pasto, c’era poi l’armadio dove venivano riposte le stoviglie, mentre il mobilio della camera da letto era composto dal letto col baldacchino sorretto da colonne tornite  e dal cofano ora riccamente scolpito ed ornato. Verso la fine dell’epoca romanica si adottò una tecnica nuova per la costruzione dei mobili. Alle massicce tavole, facili alle spaccature, si sostituirono intelaiature che incorniciavano piccoli pannelli. Questo permise al legno di dilatarsi senza spaccarsi, rendendo così il mobile più resistente nel tempo.

L’arredamento nell’epoca gotica

Siamo giunti così, in questa breve rassegna, allo stile gotico, che è certamente il più omogeneo e coerente degli stili.

Troviamo nei mobili forme e motivi che ammiriamo nelle decorazioni architettoniche e l’arco acuto né è la caratteristica più  importante. Il mobilio che finalmente può svilupparsi liberamente, indipendentemente dalla necessità dell’uso, si armonizza nello stile con l’architettura delle sale, e possiamo cominciare a parlare di arredamento estetico vero e proprio. Il cofano, che era il mobile base nell’età romanica, ora assume anche una funzione decorativa, si arricchisce con l’intarsio. L’arte gotica creò anche cornici intagliate per quadri e specchi, e la lavorazione del ferro contribuì ad arricchire le belle dimore con alari, candelabri e piccoli cofani . Non dimentichiamo l’arte della vetrata nelle cattedrali, che viene ora usata anche nelle abitazioni, con effetti caldi e molto suggestivi. In Italia lo stile gotico ebbe notevole sviluppo soprattutto in Piemonte, dove possiamo ammirare tutt’oggi vari castelli dallo stile gotico. Durante questo periodo fiorì e prosperò prima in Sicilia, la lavorazione delle stoffe, con motivi arabi inizialmente, sostituiti poi con motivi araldici e figurazioni religiose. In quest’epoca prende piede un particolare arredamento : l’arazzo, che in Europa trova la sua vera espressione d’arte. Le pareti nude e fredde di prietra dei castelli medioevali, si riscaldano e si abbelliscono con gli arazzi. L’arazzo raggiunge il suo trionfo in Francia e nelle Fiandre, fino ad arrivare all’epoca Barocca.

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