IMPARARE A RIUTILIZZARE

Credo che questo particolare momento economico sia particolarmente indicato per dare qualche piccolo consiglio, senza essere presuntuosi,  su come riutilizzare capi che non sono più in buone condizioni.

TOVAGLIE: con quelle tovaglie ormai sciupate possiamo ricavare tovaglioli ( anche se ormai si usano quasi sempre di carta), coprivassoi, sottopiatti, ornandoli con qualche ricamo a colori o ricami applicati già pronti, o con un semplice merletto.


CAMICIE E SOTTOVESTI
: quando diventano inservibili, si ritagliano le parti buone che possono essere trasformate in piccoli grambialini, in tasche per le calze, unite tra loro da un lungo nastro; senza dimenticare che comunque sia vanno sempre bene come strofinacci di cui c’è sempre bisogno in una casa. Oppure, per chi ha bambini piccoli si possono cucire dei vestitini ( soprattutto se il tessuto è lino o fine cotone) da utilizzare magari come copricostumi.

 CALZ
E:
ecco un’ottima utilizzazione delle calze sfilate e quindi inservibili. Tagliatele a spirale a striscioline di un centimetro di altezza: fatene un gomitolo e lavorate con l’uncinetto a punto basso, formando i dischetti per afferrare le pentole, stracci per lavare i piatti, portatovaglioli, borse e così via.                                                         

ASCIUGAMAN
I:
sono vecchi e anche un pò sbiaditi dai frequenti lavaggi? Rinnovateli applicando delle striscie di tela aida ricamate, oppure nastri di raso colorati. Oppure per quelli un po lisi, si possono fare delle applicazioni di fiori stilizzati con velluto, raso, seta ecc.

VOLEVO UN DESTINO MIO, MA MI MANCANO I SOLDI PER LA CAPARRA( Mafalda )

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